Décolonisation à Paris, Metz et Vantoux
Emmanuel Daydé

L’articolo
Nei « Coups de cœur » del numero 191 (maggio-giugno 2025), Artension pubblica una doppia pagina di Emmanuel Daydé intitolata « Décolonisation à Paris, Metz et Vantoux ». Il critico discute Après la fin. Cartes pour un autre avenir, la mostra di Manuel Borja-Villel al Centre Pompidou-Metz, poi Paris noir. Circulations artistiques et luttes anticoloniales, 1950-2000 al Centre Pompidou di Parigi.
Presenta quindi Barthélémy Toguo, figura della Parigi nera contemporanea, che occupa a Vantoux l'ex scuola prefabbricata di Jean Prouvé: giare sommerse, pesci gatto in bronzo verderame, rane pescatrici abissali dipinte di blu notte, polpi in ceramica. Gli oblò della scuola si aprono, scrive, non sulla campagna ma sulle profondità del Nautilus, e l'artista parla di un sistema in cui natura e uomo si autoregolano.
Il testo cita anche un accostamento che alcuni collezionisti di Tolosa avrebbero fatto con l'opera di Daniel Coulet, per scartarlo subito: l'autore vi vede la confusione di due universi opposti. La pagina di destra riproduce una fotografia di Barthélémy Toguo davanti al suo assemblaggio Road to Exile, a Vantoux.
« de virevoltants poissons-chats en bronze vert-de-gris »
L’articolo come è apparso
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