Stazione di Metz-Ville (TGV Est, 1 h 25 da Parigi). Da lì, autobus della rete Le Met' o una quindicina di minuti in taxi.
In auto
Vantoux si trova a circa quattro chilometri a est-nord-est di Metz, a una decina di minuti dal centro. Dalle autostrade A4 o A31, seguire Metz-Borny poi Vantoux.
Parcheggio possibile lungo la strada, davanti all'ex scuola.
Ciò che si può vedere entro un’ora e un quarto, da Metz al Saar, da Nancy alla Mosa. Verificate i giorni di apertura prima di partire: cambiano con le stagioni.
Mostre d’arte moderna e contemporanea, sotto la copertura in legno di Shigeru Ban.
Lunedì, mercoledì e giovedì, 10 – 18; da venerdì a domenica, 10 – 19. Chiuso il martedì.
1 parvis des Droits-de-l’Homme, 57020 Metz
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È uno dei primi posti che consiglio a chi viene in galleria. Amo naturalmente l’edificio di Shigeru Ban, ma soprattutto il modo in cui le mostre si impadroniscono dei suoi volumi. Apprezzo molto lo sguardo di Chiara Parisi: sa costruire mostre molto libere, talvolta inattese, dove si riscoprono anche artisti che si credeva di conoscere. È esattamente ciò che chiedo a un museo. Il mio consiglio: non cercate di vedere tutto. Scegliete una mostra, prendetevi il tempo, poi tornate.
Il fondo regionale d’arte contemporanea, nell’Hôtel Saint-Livier. Ingresso libero.
Da mercoledì a venerdì, 14 – 18; sabato e domenica, 11 – 19. Chiuso lunedì e martedì.
1 bis rue des Trinitaires, 57000 Metz
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Amo questo luogo proprio perché è discreto. Ci si entra quasi come in una casa, e questo cambia completamente il modo di guardare. Ci vado soprattutto per scoprire artisti che conosco poco, a volte per niente. Se preferite essere sorpresi piuttosto che rassicurati, entrate senza guardare troppo il programma.
Duemila anni di Metz: archeologia gallo-romana, soffitti dipinti medievali, dipinti.
Da mercoledì a lunedì, 10 – 12.45 e 14 – 18. Chiuso il martedì.
2 rue du Haut-Poirier, 57000 Metz
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Per capire Metz bisogna passare di qui. Ciò che amo è la sensazione di attraversare la città stessa: antichità, Medioevo, pittura, architettura, tutto si sovrappone. Alcune sale sembrano essere sempre state lì. Si esce con un’altra lettura di Metz, ed è esattamente per questo che consiglio la visita.
Tre o quattro mostre l’anno in un’ex sinagoga diventata centro d’arte. Ingresso libero.
Da mercoledì a domenica, 14 – 18. Chiuso lunedì e martedì.
33 rue Raymond-Poincaré, 57590 Delme
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È uno dei luoghi che consiglio di più intorno alla galleria. Un’ex sinagoga, in mezzo a un villaggio, con una programmazione contemporanea spesso molto esigente: il contrasto è magnifico. Amo i luoghi che chiedono una piccola deviazione e che poi lasciano la sensazione di aver scoperto qualcosa. Soprattutto, non ripartite senza vedere la Gue(ho)st House lì accanto.
La casa che Prouvé costruì per la sua famiglia nel 1954, e l’ufficio degli Ateliers.
Il sabato, da fine maggio a fine settembre: atelier e giardino in visita libera dalle 14 alle 17.30, la casa con visita guidata su prenotazione.
4-6 rue Augustin-Hacquard, 54000 Nancy
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Questa casa mi tocca per forza in modo particolare. Lavorare oggi in una scuola disegnata da Jean Prouvé fa venire voglia di capire come pensava quando costruiva per sé. Qui tutto sembra semplice, mentre ogni dettaglio è di un’intelligenza incredibile. Quello che guardo sempre: gli assemblaggi, le aperture, il modo in cui la casa si adatta al terreno. Bisogna quasi guardarla come una scultura.
Dipinti e sculture dal XIV al XX secolo, e la collezione Daum nei sotterranei.
Tutti i giorni, 10 – 18. Chiuso il martedì.
3 place Stanislas, 54000 Nancy
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Amo questo museo perché ci si può muovere senza avere l’impressione di seguire una lezione. Se dovete vedere una cosa sola, scendete alla collezione Daum. Si capisce benissimo come una città possa costruire un’identità artistica a partire da un materiale e da un saper fare. E all’uscita, place Stanislas prolunga quasi naturalmente la visita.
L’Art nouveau di Nancy nella casa del collezionista Eugène Corbin: mobili, vetri, vetrate.
Da mercoledì a domenica, 10 – 18. Chiuso lunedì e martedì.
36-38 rue du Sergent-Blandan, 54000 Nancy
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Consiglio questo museo anche a chi crede di non amare l’Art nouveau. Una sedia, un vaso, una vetrata, una lampada: tutto appartiene allo stesso universo. Ciò che amo qui è l’ambizione di far entrare l’arte nella vita quotidiana. Si esce guardando in modo diverso gli oggetti che ci circondano.
La casa costruita verso il 1901 da Henri Sauvage per l’ebanista Louis Majorelle.
Da mercoledì a domenica, 14 – 18, su prenotazione. Chiuso lunedì e martedì.
1 rue Louis-Majorelle, 54000 Nancy
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La Villa Majorelle è un’opera totale. Qui architettura, arredi, ferro battuto e vetrate sono stati pensati insieme. Quello che preferisco sono proprio i piccoli dettagli: una maniglia, la curva di una scala, un motivo quasi invisibile. Il lusso, qui, non è mai nell’accumulo ma nella coerenza.
Il museo d’arte moderna del Granducato, nell’edificio di Ieoh Ming Pei sul Kirchberg.
Da martedì a domenica, 10 – 18; mercoledì fino alle 21. Chiuso il lunedì.
3 Park Dräi Eechelen, L-1499 Luxembourg
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Amo il Mudam perché gli artisti devono davvero misurarsi con l’edificio di Ieoh Ming Pei. La luce, i volumi, le prospettive danno a volte alle opere una presenza che altrove non avrebbero. Preferisco spesso restare meno nelle sale e tenere un momento per camminare intorno al museo e al Fort Thüngen. La visita continua fuori.
Mostre d’arte contemporanea, spesso di giovani artisti, in un casinò borghese dell’Ottocento.
Lunedì, mercoledì, da venerdì a domenica, 11 – 19; giovedì fino alle 21. Chiuso il martedì.
41 rue Notre-Dame, L-2240 Luxembourg
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È spesso qui che vado quando ho voglia di vedere qualcosa che ancora non conosco. La programmazione rischia, e non tutte le mostre cercano di sedurre subito. È proprio questo che amo. Alcune proposte restano in testa molto dopo la visita, e di solito è buon segno.
Le collezioni della Città, pittura e scultura europee dal XVII al XXI secolo, in una villa del 1873 ai margini del parco.
Tutti i giorni, 10 – 18; venerdì fino alle 21. Chiuso il martedì.
18 avenue Émile Reuter, L-2420 Luxembourg
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Amo la Villa Vauban per la sua calma. Ci si può fermare davanti a un’opera senza essere trascinati subito alla successiva. Il rapporto tra la casa, l’ampliamento contemporaneo e il giardino è giustissimo. È il luogo che consiglio quando si ha voglia di guardare senza fretta.
Lo spazio d’arte contemporanea di Esch-sur-Alzette: mostre temporanee su quattro livelli.
Da mercoledì a domenica, 11 – 18; giovedì fino alle 20. Chiuso lunedì e martedì.
29 boulevard Prince Henri, L-4280 Esch-sur-Alzette
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Alla Konschthal sono anzitutto i volumi a interessarmi. Lo spazio è grezzo, generoso, e gli artisti possono davvero lavorare con l’architettura. Ci vado soprattutto per le mostre di scultura e di installazione. Le migliori sono quelle in cui non si sa più bene dove finisca l’opera e dove cominci l’edificio.
Circa centocinquanta opere realizzate in loco, lungo quarantacinque chilometri di sentieri nel bosco, a piedi o in bicicletta.
I sentieri e le opere sono ad accesso libero tutto l’anno, senza orari. Da ottobre a febbraio, consultate il calendario di caccia prima di venire.
21 rue des Tassons, 55260 Fresnes-au-Mont
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Qui bisogna dimenticare il museo. Si cammina, si cerca, a volte si sbaglia sentiero, poi un’opera appare tra gli alberi. È questo modo di scoprire che amo. Alcuni pezzi invecchiano, si coprono di muschio, quasi spariscono nel paesaggio. La natura finisce per partecipare all’opera. Il mio consiglio: non venite di fretta.
Un’intera ferriera, patrimonio mondiale, dove si tengono anche mostre.
Tutti i giorni: 10 – 19 da aprile a inizio novembre, 10 – 18 il resto dell’anno.
Rathausstraße 75-79, 66333 Völklingen
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È probabilmente il luogo più spettacolare di questa selezione. La prima volta che si arriva davanti agli altiforni, si cambia subito scala. I tubi, le passerelle, la ruggine, le masse di metallo: tutto è già visivamente fortissimo. Quando un’opera riesce a esistere in una scenografia simile, diventa per forza potente. Anche senza mostre, ci andrei.
Il museo d’arte del Saarland: impressionismo ed espressionismo tedeschi, arte contemporanea.
Da martedì a domenica, 10 – 18; mercoledì fino alle 20. Chiuso il lunedì.
Bismarckstraße 11-15, 66111 Saarbrücken
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Amo venire qui per guardare l’arte moderna dalla Germania invece che da Parigi. Basta questo spostamento a cambiare la lettura delle opere, soprattutto per l’espressionismo tedesco. È questo scarto che mi interessa: attraversare una frontiera e sentire che la storia dell’arte non è già più raccontata esattamente allo stesso modo. Per me è ciò che rende la visita davvero complementare a Metz e Nancy.
Nathan Chiche
Orari rilevati sui siti delle istituzioni. Crediti fotografici da completare.
Domande frequenti
Quali sono gli orari della Galerie Nathan Chiche?
La galleria è aperta dal giovedì al sabato, dalle 12 alle 18, e su appuntamento negli altri giorni.
Dove si trova la galleria?
Al 90 di rue Jean Julien Barbé, 57070 Vantoux, a circa quattro chilometri a est-nord-est dal centro di Metz.
Come arrivare con i mezzi pubblici?
L'autobus C13 ferma a « Barbe », nella stessa via della galleria; anche le linee Mettis A, C14 e C17 servono Vantoux. Dalla stazione di Metz-Ville, circa quindici minuti in taxi.
È possibile parcheggiare?
Sì: è possibile parcheggiare in strada, davanti all'ex scuola.
Si può venire in gruppo?
Sì. Le visite accompagnate si richiedono dalla pagina Contatti, per 30 minuti, 1 ora o 1 ora e mezza.