La nouvelle galerie d’art Nathan Chiche redonne vie à l’école Jean Prouvé près de Metz
Serge Nadjar

L’articolo
Sul sito di CNEWS, Serge Nadjar annuncia l'8 maggio 2024 la trasformazione dell'ex scuola di Jean Prouvé a Vantoux, a cinque chilometri da Metz, in luogo d'arte contemporanea. Presenta il fondatore, Nathan Chiche, allora ventiquattrenne, e ricorda la storia dell'edificio, tutelato come monumento storico: un concorso bandito nel 1949 dal ministero dell'Educazione nazionale, una costruzione portata a termine in due settimane negli anni della ricostruzione, un'aula, un laboratorio e un porticato, alunni accolti fino al 2014.
L'articolo mette in risalto la venuta di Jean-Pierre Raynaud, noto per il suo vaso dorato rimasto per più di dieci anni davanti al Centre Pompidou ed esposto nella Città Proibita di Pechino, che non accetta quasi più mostre. Le sue vanitas serigrafate su ceramica, presentate alla Biennale di Venezia del 1993, dove ricevette il premio d'onore, e completate nel 2010 con lettere colorate che evocano l'infanzia, trovano posto sui banchi originali; nel laboratorio si scoprono sotto gli oblò di Prouvé.
Nathan Chiche vi difende l'idea di esporre le opere fuori dal muro bianco, in dialogo con un'architettura. Annuncia quattro mostre l'anno, ciascuna delle quali mette a confronto un solo artista con Prouvé, e spera in 35.000 visitatori all'anno. Il giornalista evoca la sua cerchia familiare (una nonna specialista di maiolica, un bisnonno rilegatore, la madre, la gallerista Patricia Chicheportiche, cofondatrice del luogo) e il suo desiderio di sfruttare l'attrattiva del Centre Pompidou-Metz durante la chiusura del Centre Pompidou di Parigi, dal 2025 al 2030, per disegnare un percorso d'arte intorno a Metz.
« On ne veut pas que l'art soit exposé simplement sur des murs blancs. L'art doit vivre et dialoguer avec son architecture. »
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