Nathan Chiche
Abstraction lyrique (d’Lëtzebuerger Land, 2026) — Galerie Nathan Chiche

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Land5 giugno 2026Olivier DebréMostre

Abstraction lyrique

Loïc Millot

Land — Abstraction lyrique

L’articolo

Su d'Lëtzebuerger Land, Loïc Millot dedica una recensione a La Couleur des jours meilleurs, mostra di disegni, stampe e dipinti di Olivier Debré (1920-1999) presentata dalla galleria Nathan Chiche a Vantoux, nella scuola progettata da Jean Prouvé e divenuta galleria d'arte nel 2024. Il critico ricorda che il pittore è ben noto in Lussemburgo, dove i collezionisti ne apprezzano da tempo le tele, e chiarisce il titolo: associa il colore, al centro dell'opera di Debré, all'ottimismo di Jean Prouvé.

L'articolo ripercorre la carriera del pittore: la formazione ai Beaux-Arts de Paris nella cerchia di Le Corbusier, poi, nel 1941, in piena Occupazione, l'osservazione severa di Picasso davanti a La Petite Fille dans l'herbe, che lo induce a volgersi all'astrazione. Seguono gli incontri con Hans Hartung, Jean-Michel Atlan e Pierre Soulages e l'affermarsi, fin dalla Liberazione, di una figura di primo piano dell'astrazione lirica.

Loïc Millot descrive un percorso di carboncini, litografie, inchiostri, incisioni e tele, di cui Nathan Chicheportiche ha ideato l'allestimento secondo un principio di rotazione, poiché alcune opere vengono sostituite ogni mese. Si sofferma su Rideau rouge (1985), piccolo formato che accosta al sipario di 22 metri dipinto nel 1987 per la Comédie-Française, su Petite bleu mauve-Big Ben (1983), sulle tavole incise del libro illustrato Anatomie du sourire (1993) e su un inchiostro senza titolo alto tre metri, presentato alla maniera di un kakemono, in cui si coglie l'attenzione di Debré per la calligrafia, alimentata dai suoi soggiorni in Giappone.

« la peinture d'Olivier Debré est un lieu spirituel ouvert sur l'infini »

d’Lëtzebuerger Land, Loïc Millot

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