Le défi des galeries d’art en régions
Anne-Cécile Sanchez

L’articolo
Su Le Journal des Arts, Anne-Cécile Sanchez dedica un'inchiesta di quasi 1.800 parole alle gallerie d'arte moderna e contemporanea attive in provincia: un mercato locale ristretto, poca concorrenza e un'apertura crescente al contesto internazionale. Interpella in particolare Cédric Bacqueville (Lille), Claire Gastaud (Clermont-Ferrand), Modulab (Metz), la galleria Capazza (Nançay) e Oniris (Rennes).
La giornalista rileva gli ostacoli, la distanza dalle istituzioni e dai collezionisti, per lo più parigini, e una minore copertura mediatica, ma anche i punti di forza: spazi più ampi, l'assenza di concorrenza diretta, un territorio esteso. Cita l'arrivo di nuovi protagonisti, tra cui Nathan Chiche a Vantoux, come segno che lavorare in provincia è diventata una scelta ambita.
Nathan Chiche racconta di aver scoperto su Leboncoin l'ex scuola di Jean Prouvé e di aver rifiutato di esordire in uno spazio anonimo a Parigi. Sottolinea la posizione di Metz, al crocevia tra Lussemburgo, Belgio, Germania e Svizzera, e ricorda un collezionista giunto dal Belgio in bicicletta e ripartito con una piccola opera di Jean-Pierre Raynaud.
L'articolo affronta infine il digitale, le vendite a distanza e il ruolo delle fiere, ritenute essenziali per esistere al di là della propria regione.
« Je ne voulais pas débuter avec un white cube anonyme à Paris et y être juste une galerie de plus. »