Barthélémy Toguo, balade aquatique
Sabrina Silamo

L’articolo
Nel suo numero speciale di architettura n. 31 (aprile-maggio 2025), IDEAT dedica una pagina della rubrica « News expo » a 20 000 lieues sous les mers : le voyage de Barthélémy Toguo. Sabrina Silamo descrive come l'artista faccia incontrare l'acqua dei fiumi del Camerun, suo paese natale, con quella della Mosella, fino a trasformare la galleria in un acquario gigante.
L'articolo si apre su Road to Exile, un'imbarcazione carica di fagotti avvolti in tessuti africani, posata su un letto di bottiglie, che la giornalista legge come un'evocazione della sorte dei migranti. Ricorda che la mostra nasce dal romanzo di Jules Verne, di cui Nathan Chiche conserva il ricordo delle incisioni scoperte da bambino, poi descrive la scuola di Jean Prouvé popolata di pesci, alcuni in bronzo, di anfore e di ceramiche, e le vetrate coperte di goccioline che trasformano le finestre in oblò.
Il testo si sofferma infine sul blu Toguo, messo a punto nel 2017 dalla Manufacture de Sèvres per l'affresco di 200 piastrelle di gres della stazione della metropolitana Château-Rouge a Parigi, e sull'impegno dell'artista, padrino dell'associazione What Water, che lotta contro la disuguaglianza nell'accesso all'acqua potabile in Africa centrale. La giornalista conclude su un'odissea al tempo stesso poetica e politica, tra Vantoux e il Camerun.
« une odyssée aussi poétique que politique »
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