L'école Prouvé de Vantoux transformée en galerie d'art
Lisa LagrangeFotografie: Gilles Wirtz

L’articolo
Su L’Est Républicain, Lisa Lagrange visita l'ex scuola Jean-Prouvé di Vantoux prima dell'apertura della galleria Nathan Chiche, prevista per il 16 maggio. Il reportage parte dal corridoio, dove i piccoli attaccapanni fronteggiano ancora gli oblò di Prouvé, per ricordare che la scuola ha chiuso nel 2014 e che è tutelata come monumento storico.
Dopo la partenza degli architetti e dei designer che occupavano i locali, il comune, proprietario, ha cercato un nuovo gestore e ha scelto, tra diverse candidature, quella di Nathan Chicheportiche e di sua madre. Il gallerista, originario di Parigi, dice di aver scoperto l'edificio durante i suoi studi di storia dell'arte e di volerlo aprire al pubblico oltre le Giornate del patrimonio, con artisti che rispondano a Prouvé.
La mostra è già allestita. Jean-Pierre Raynaud, 84 anni, ha ripreso le sue piastrelle di maiolica esposte alla Biennale di Venezia nel 1993, aggiungendovi la stampa di un cranio e lettere e numeri colorati come quelli delle lavagnette magnetiche per bambini. Il municipio ha tirato fuori i banchi doppi che conservava, che non saranno venduti, per ricostituire un'aula e far dialogare l'artista con la storia della scuola.
L'articolo osserva che Raynaud, che non espone quasi più, ha accettato per ammirazione verso Prouvé. Nathan Chicheportiche dice di aver già contattato altri artisti e sottolinea la posizione del luogo, a pochi minuti da Metz e a un'ora e mezza da Parigi in TGV.
« Un lieu comme ça, c’est rarissime. Beaucoup d’artistes en sont conscients et ont déjà dit qu’ils seraient touchés de pouvoir exposer ici. »
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